Università Torino, sottofinanziamento di 40 milioni
"Per l'Università di Torino e per tutto il sistema universitario piemontese si pone, sempre più, il problema del sottofinanziamento rispetto ai modelli delineati dallo stesso ministero". A rilevarlo, il rettore dell'Università di Torino Ezio Pelizzetti, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico.
Mercoledì, 03 Febbraio 2010
"Per l'Università di Torino e per tutto il sistema universitario piemontese si pone, sempre più, il problema del sottofinanziamento rispetto ai modelli delineati dallo stesso ministero. Il nostro Ateneo è sottofinanziato ogni anno per circa 40 milioni in meno di quanto prevederebbe il modello ministeriale". A rilevarlo, il rettore dell'Università di Torino Ezio Pelizzetti, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico.
"Si tratta - ha aggiunto - del maggiore gap in Italia fra quanto si dovrebbe ricevere e quanto, invece, viene effettivamente erogato: cio' fa si' che Torino riceva paradossalmente 35 milioni l'anno in meno di Padova e circa 20 milioni in meno di Milano statale, due universita' di struttura e grandezza comparabili alla nostra e chem anzi, negli ultimi anni registrano un numero di iscritti inferiori a noi. E questo significa che per ogni studente in corso l'Universita' di Torino riceve dallo Stato 4.582 euro, contro i 6.600 di Genova, i 6.426 di Roma, i 6.051 di Milano, i 5.608 di Napoli, i 5524 di Bologna e i 5330 di Padova".
E la situazione riguarda l'intero sistema universitario piemontese (ai 40 dell'università si aggiungono i 20 del Politecnico e i 5 dell'Università del Piemonte Orientale) "con un sottofinanziamento complessivo di 65 milioni di euro, il secondo piu' grave fra le regioni italiane - ha sottolineato il rettore - dopo la Lombardia, ove pero' il sottofinanziamento si distribuisce su ben 15 universita' contro le 3 piemontesi".
"Provo un grande senso di stupore - ha proseguito - quando penso come la politica piemontese, i nostri numerosi parlamentari di ogni colore politico, non abbiano mai ritenuto di intervenire, facendo anche lobby trasversale, al fine di porre fine a questa che, oltre a essere un'intollerabile ingiustizia, rappresenta in termini economici e di minore sviluppo una gravissima perdita per il territorio".







Comments